Se vuoi sapere qualcosa di più su di me e hai un paio di minuti da dedicarmi, questo è il posto giusto! Mettiti comodo e goditi questa chiaccherata virtuale.

 

PRIMA DI TUTTO.. COSA VUOL DIRE “FAQ”..?

F.A.Q. è l'acronimo inglese di "Frequently Asked Questions", ovvero le "domande più frequenti" che l'internauta, tu, si pone navigando su un sito.


A COSA SERVE QUESTA PAGINA?

Questa pagina serve, appunto, a riunire tutte insieme le domande e le risposte che è probabile tu stia cercando. In questo modo rendo più agevole, completa e chiara la presentazione delle mie attività. In realtà è più una chiaccherata che non una vera e propria FAQ, ma il senso è quello..


CHIARO. DUNQUE…?

Ehm.. ok.. in realtà questa non era una vera e propria domando.. ma cominciamo..!!


CHE COSA È “ANGEL FOOD”?

"Angel Food" sono io! Un'impresa alimentare domestica, che produce in modo artigianale dolci & dessert di vario genere, preparati esclusivamente con prodotti freschi di prima qualità, preferibilmente provenienti da Valtellina & Valchiavenna, evitando l'impiego di conservanti, coloranti, dolcificanti, emulsionanti, aromi, antiossidanti, ecc.ecc. & usando confezioni di vendita ecofriendly in cartoncino o PLA.


ASP.. UNA CHE..?

Un'impresa alimentare domestica (I.A.D.), cioè un'attività commerciale nella quale si preparano, tra le mura di casa, prodotti alimentari al fine, ovviamente, di venderli.


COSA..? MMHHH..

Non farti ingannare: una I.A.D. è un'impresa alimentare a tutti gli effetti, come (seppur con alcune differenze sostanziali) un ristorante, un laboratorio gastronomico, una pasticceria.


CIOÈ..?

Cioè vuol dire che prima di poter produrre anche un solo biscotto nella cucina di casa propria, l'imprenditore deve ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e superare tutti i rigidi controlli in materia di igiene, pulizia, salubrità, rintracciabilità dei prodotti, sicurezza sul lavoro, ecc.ecc.
Ma non solo questo..


NON SOLO..?

No perché l'imprenditore dev'essere in regola anche con tutti gli obblighi di legge a livello fiscale e tributario, non solo sanitario. E' tenuto al versamento delle quote INPS e INAIL proprie e di eventuali collaboratori, alla gestione dell'IVA, al pagamento di tasse e tributi vari, alla corretta gestione della contabilità e anche (ma questo è facoltativo, anche se dovrebbe invece essere obbligatorio) al prevedere un’assicurazione per la responsabilità civile. (Ma per questo, per fortuna, Dio ha creato gli assicuratori ed i commercialisti..)


E ALLORA CHE DIFFERENZA C’É CON, AD ESEMPIO, UNA PASTICCERIA?

Le differenze sono diverse, ma probabilmente quella piú evidente per i clienti é che una “iad” non ha una vera e propria vetrina di vendita e non può somministrare al pubblico. In pratica i prodotti possono essere solo consegnati al domicilio del cliente oppure ritirati all’ingresso dell’attivitá.


MA.. TUTTO QUESTO É LEGALE..?!?

Ovviamente no!
Shhhh!!
Non dirlo a nessuno però!


😳😳😳 ..DAVVERO?

No, sto scherzando, ovviamente è legale! Il Regolamento CE 852/2004, Allegato II, Capitolo III, apre, già dal 2004, alla possibilità di produrre in abitazioni private alimenti destinati alla vendita e difatti cita esplicitamente “locali utilizzati principalmente come abitazione, dove gli alimenti sono regolarmente preparati per essere commercializzati”.


QUINDI?

Quindi non solo è legale ma è anche un settore in crescita. Questo spinge i consumatori attenti e sensibili come te a prestare maggiore attenzione a tematiche come il mangiar sano, con prodotti locali e con un basso impatto ambientale.


SEMBRA INTERESSANTE.. E SE ANCHE IO VOLESSI FARE QUALCOSA DI SIMILE, VISTO CHE MI PIACE CUCINARE E CERCO UNA NUOVA OPPORTUNITA'..?

Ti direi subito che è un'opportunità stimolante e appassionante ma anche molto seria ed impegnativa, e aggiungerei anche che un caffè e due chiacchere non si rifiutano a nessuno: se questa cosa della I.A.D. ti ha incuriosito e ne vuoi sapere di più scrivimi due righe, e cercherò, senza alcun impegno da parte tua, di risponderti nel modo più esauriente possibile. PS: puoi usare la chat a disposizione qui sotto se vuoi, è comoda e velocissima!


MA I TUOI PRODOTTI SONO PIU' CARI..?

Dipende.. Più cari rispetto a cosa? Sicuramente i miei prodotti costano più dei dolci industriali “al sapore di/al gusto di” che si trovano al supermercato, che paghi pochi centesimi e che valgono altrettanto, sia in termini di qualità nutrizionale che di soddisfazione al palato, senza parlare della quantità di plastica usata, a discapito dell'ambiente.. Ad oggi le produzioni artigianali, purtroppo, costano più di quelle industriali. Ho aggiunto purtroppo perché prodotti freschi e sani non dovrebbero costare più di prodotti industriali. Io non faccio uso di additivi o semilavorati: i savoiardi che preparo per il tiramisù sono auto-prodotti usando soltanto uova fresche, zucchero e farina. Punto. Niente “latte scremato in polvere reidratato”, niente “sciroppo di glucosio”, niente “olio di cocco” o “maltodestrine”. Paradosso del nostro tempo, però, costa di più usare ingredienti semplici e naturali piuttosto che surrogati creati in laboratorio.
Per non parlare dei costi del packaging: evitare la plastica e usare solo confezioni ecocompatibili, biodegradabili e compostabili è una scelta felicemente consapevole e moralmente obbligatoria, ma ha un costo dalle 5 alle 10 volte superiore rispetto alla “cara” (in termini ambientalisti) e “vecchia” (in senso anacronistico) plastica.
Un costo, però, sul quale non applico alcun tipo di ricarico: quanto le pago io, tanto le paghi tu.


se non usi conservanti, antiossidanti o altro, come riesci a garantire la freschezza dei tuoi prodotti?

Posso garantirla - insieme all’ATS della Montagna (che con i suoi controlli, continui e “a sorpresa”, monitora e verifica che io quotidianamente applichi tutte le misure di prevenzione, controllo - ed eventualmente correttive - necessarie, prima, durante e dopo la produzione) - perché la preparazione dei prodotti avviene con procedure ben precise, disciplinate e attente: l’uso di abbattitori di temperatura positivi e negativi (cioè che raffreddano velocemente il prodotto, portandolo a temperature prossime allo zero nel primo caso, e vicine ai -20° nel secondo) garantisce la veloce creazione e il successivo mantenimento della catena del freddo, fondamentale per garantire la salubrità, la freschezza e la fragranza di ciò che preparo. Oltre a questo, a monte della produzione c’è la verifica dei fornitori, che devono garantire e dimostrare di essere in regola con gli standard di igiene e salubrità necessari, e in seguito, durante le consegne, l’uso di apparecchiature a temperatura controllata assicura che condizioni conformi vengano rispettate.


sì va bene, è tutto bellissimo, ma in pratica cosa vuol dire?!?

In pratica significa che i prodotti che preparo sono surgelati o refrigerati all’origine, come chiaramente dichiarato in etichetta, e come tali ti vengono consegnati. Quindi, ad esempio, il tiramisù avrà una scadenza di 60 giorni perché è stato surgelato in pochissimi minuti non appena è stato preparato e non perché è “farcito” di -anti..
Il bello è che in questo modo le proprietà nutritive ed organolettiche del prodotto (sapore, colore, profumo, consistenza, ecc.) al giorno 59 saranno identiche al prodotto del giorno 0, cioè appena fatto. In più i biscotti, ad esempio, se conservati in frigo, quando non in freezer (leggi bene le info che scrivo nell’etichetta , mi raccomando!), non solo durano più a lungo ma mantengono una croccantezza ed una fragranza superiore rispetto alla conservazione a temperatura ambiente.
Prova tu stesso!


I TUOI PRODOTTI SONO IDONEI PER CHI È CELIACO O PER CHI SEGUE UNA DIETA VEGANA/PALEO/CHETOGENICA/PEGAN..?

Sì, ho scoperto che esiste anche la dieta "Pegan" = "Paleo" + "Vegan".
In realtà per tutti loro non lo so, dovrebbero verificare leggendo l’etichetta del prodotto, mentre per i celiaci la risposta è.. NI.. Nel senso: non sono certificata per la produzione di alimenti Gluten Free però alcuni prodotti sono naturalmente senza glutine, vedi ad esempio il "Caramello al burro salato", quindi potrebbero andarti bene.
Ripeto, in teoria basta che tu legga l'etichetta e controlli, in pratica stai comunque attento perché potrebbero esserci tracce di allergeni. Ad esempio, in uno scenario ipotetico, mentre preparo il caramello, l’impastatrice sta lavorando l'impasto dei biscotti e la farina è dunque nell'aria: dipende dal grado di tolleranza che hai a questo ingrediente..


PERCHÈ ALLORA NON CREI UNA LINEA DI PRODOTTI DEDICATA?

  1. Perchè il mio primo obiettivo è quello di creare prodotti buoni e semplici, usando ingredienti di qualità, preferibilmente provenienti da piccole realtà locali delle nostre valli, evitando succedanei o “scorciatoie” varie. Se sembra panna, ha il sapore della panna e ha la consistenza della panna, significa che, semplicemente, è panna e non un mix di grassi vegetali frazionati e idrogenati per sembrare panna. Puoi dire la stessa cosa della maggior parte dei prodotti che trovi in commercio, leggendone l’etichetta?

  2. Perché non voglio snaturare le ricette solo per conquistare una fetta di mercato in più.

  3. Perché se nella pasta frolla ci va il burro, che senso ha metterci la margarina?!? (vedi punto 1)

Sorry, risposta brutale ma sincera..


PERCHE' SULLE CONFEZIONI NON C'E' L'ETICHETTA NUTRIZIONALE?

Perché secondo il mio modesto parere - e lo dico come una sorta di provocazione, tu, consumatore, dovresti preoccuparti più della qualità di ciò che compri e mangi piuttosto che solo delle calorie presenti. E sentirti libero di goderti quell'istante di piacere mangereccio senza sentirti in colpa per dei numeri. Ovvio che tutto questo non vale per chi ha particolari esigenze di salute ed è obbligato a tenere sotto controllo i valori nutrizionali del cibo che assume, ma è altrettanto ovvio che non si deve, come in ogni cosa, esagerare. Come dicevano i nostri nonni, "Trop al fà màa anca ‘l pancott", cioè che anche il cibo più povero e semplice è dannoso se assunto senza criterio..
I miei sono dolci artigianali di qualità, sono quindi ricchi di burro, zucchero, uova, cioccolato, miele, ecc.ecc. e quindi anche molto calorici.
Ma mangiati senza esagerare, senza abusarne, sono più salutari di altri prodotti meno calorici ma ricchi di altri tipi di prodotti: esaltatori di gusto, olii idrogenati, additivi, aromi, coloranti, ecc.ecc.
E a parità di quantità i miei dolci saziano molto di più, proprio perché ricchi di ingredienti genuini, veri.
E ovviamente anche perché la legislazione vigente me lo permette, in quanto non obbliga le piccole realtà artigianali ad inserire la tabella nutrizionale in etichetta.
Se hai comunque richieste o dubbi a riguardo, contattami e sarò felice di rispondere ad ogni tua domanda.


I TUOI PRODOTTI SONO “LIGHT”?

Se hai già letto la risposta precedente probabilmente hai già intuito anche questa..
No, non faccio nulla per rendere “light” i miei prodotti, ma faccio di tutto affinché siano eccellenti: sono convinta che sia molto più salutare e soddisfacente concedersi delle piccole tentazioni quotidiane, con prodotti di qualità, piuttosto che riempire la dispensa di prodotti industriali credendoli più salutari perché hanno meno calorie e sembra che costino meno. Ma che tipo di calorie sono? Sappiamo cosa stiamo mangiando?


QUINDI NON FAI PRODOTTI “VEGAN” E NON FAI PRODOTTI “LIGHT”.. ALMENO SEI UN’AZIENDA “GREEN”?

Se il mio primo obiettivo è la qualità, il secondo, a pari merito, è quello di inquinare il meno possibile. Quindi niente plastica per i miei prodotti: le confezioni di vendita sono in cartoncino alimentare oppure in pla, una pellicola che sembra plastica e ha le caratteristiche della plastica, ma è un prodotto “buono”: di provenienza vegetale, compostabile e altamente biodegradabile.
Le etichette sono prodotte impiegando forniture a basso impatto ambientale, riciclate e/o riciclabili e con carta proveniente da foreste gestite in modo etico & nelle operazioni quotidiane cerco di evitare il più possibile l’utilizzo di prodotti usa e getta.
Lo faccio da molto prima che fosse un’emergenza o, peggio, diventasse una moda essere “green” (ma va bene anche così, l’importante è che se ne parli..).
Sono consapevole che molto, tantissimo, deve ancora essere fatto in questo ambito, ma sono certa che, passo dopo passo, le cose possano cambiare.
Io il primo passo l'ho fatto. E tu?


VA BENE, E' TUTTO CHIARO. MA IN PRATICA SE VOLESSI ACQUISTARE I TUOI PRODOTTI..?

Per acquistare i miei prodotti è sufficiente che tu vada alla sezione MENU: qui troverai i prodotti che sono in vendita e che si aggiornano ed evolvono in continuazione, comprensivi di prezzo e tempo di consegna. Per favore, ricorda alcune condizioni: la spesa minima è di 30€, la consegna avviene sul territorio di Valchiavenna, bassa Valtellina e alto Lario entro i 600mt s.l.m. e ha un contributo di 5€ a consegna. (E’ difficile che io dica di no a qualcuno, per cui per richieste o esigenze particolari contattami e parliamone).
Potrai facilmente aggiungere prodotti al carrello e procedere all'ordinazione. Il pagamento potrà essere effettuato tramite PayPal o carta di credito, oppure in contanti alla consegna.
Più facile di così!
Piccolo consiglio: per risparmiare sulle spese di consegna organizza acquisti insieme ad altre persone: prodotti per tutti al prezzo di una sola consegna!


MA POI PERCHE' PROPRIO QUESTO NOME, ANGEL FOOD..?

Perché è il nome scelto da chi ha creato questo progetto, in onore e in ricordo di due persone molto importanti: Angelita e Angelo. Entrambi buone forchette, amanti delle nostre valli e dei suoi prodotti (mirtilli & porcini in primis!!) e appassionati di dolci e di cucina.


E QUESTO E' TUTTO..!!

Ok, e dopo questa chiacchierata sai proprio (quasi) tutto su di me, Angel Food. Non ti rimane altro da fare che scoprire i miei prodotti e giudicare tu stesso la bontà delle mie intenzioni e delle mie creazioni. Ti ringrazio per avermi dato l'opportunità di presentarmi, spero siano stati due minuti passati piacevolmente in mia compagnia. Per qualsiasi altra informazione, richiedere un campione di assaggi gratuito o solo lasciare un saluto, la sezione "Contatti" è qui sotto a portata di click!
A presto!