Made in Valtellina

Le nostre valli sono ricche di prodotti in quantità generose. Il mais è uno di questi, e d’estate è pressoché impossibile non accorgersene. Di un colore verde acceso, nelle giornate un po’ ventose i campi diventano come la superficie del mare accarezzata dal vento, con pennacchi lucenti che ondeggiano ora lenti, ora nervosi. Ed è bellissimo vedere come questi campi nel giro, letteralmente, di qualche ora, diventano più rigogliosi, più trionfanti ed orgogliosi!

 
 

E di piatti e pietanze ispirati da questo ingrediente povero ma dignitoso, a cui giustamente la natura ha donato un prezioso colore dorato, in Valtellina e Valchiavenna ce ne sono in abbondanza.

Io ho provato a unire la farina di mais, le mandorle, il burro e le uova delle nostre valli per fare un biscotto rustico, croccante, burroso e farinoso. Il risultato è stato migliore delle mie più rosee aspettative, è difficile resistere alla tentazione di mangiare a cucchiaiate l’impasto crudo, così com’è , ancor prima di metterlo in teglia e di cuocerlo.

 
 

E’ un biscotto ricco, e friabile, a tal punto che è possibile congelarlo e consumarlo prendendolo direttamente dal freezer senza rischiare di scheggiarsi un dente: al primo morso apprezzerai la croccantezza della farina e la scioglievolezza del burro, con quella persistenza farinosa che farà fischiare le orecchie al dentista ma ti lascerà sazio e soddisfatto!

 
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