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Lo Psillio, noto scientificamente come Plantago ovata, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae. Originario dell’Asia, del Mediterraneo e dell’Africa del Nord, lo Psillio è coltivato in varie parti del mondo per i suoi semi e per le cuticole che li avvolgono, entrambi componenti ricchi di fibre solubili. Queste fibre, una volta ingerite, hanno la capacità di assorbire acqua, aumentando di volume e formando una massa gelatinosa che facilita il transito intestinale.

La differenza principale tra lo Psillio in polvere e la cuticola di Psillio risiede nella parte della pianta da cui sono derivati e nel processo di lavorazione. Lo Psillio in polvere è ottenuto macinando i semi interi della pianta, mentre la cuticola, o tegumento, è la parte esterna del seme, che viene separata e poi macinata o venduta intera. La cuticola di Psillio è particolarmente ricca di psillio, una fibra solubile che ha notevoli effetti benefici sull’apparato digerente.

Nelle preparazioni senza glutine, lo Psillio è usato principalmente per le sue proprietà leganti e addensanti. Il glutine, una proteina presente in cereali come frumento, orzo e segale, conferisce elasticità e struttura agli impasti. Nelle ricette senza glutine, lo Psillio può simulare queste proprietà, migliorando la consistenza dei prodotti da forno e aiutando a mantenere la loro forma durante la cottura.

La produzione di Psillio è concentrata principalmente in India, che è il maggior produttore e esportatore mondiale. Altri paesi che coltivano Psillio includono il Pakistan, l’Iran e alcuni paesi del Mediterraneo. L’India domina il mercato globale grazie alle sue vaste aree coltivabili e alle condizioni climatiche favorevoli.

L’uso dello Psillio come integratore alimentare e ingrediente nelle preparazioni culinarie risale a secoli fa, con una storia di utilizzo nella medicina tradizionale indiana (Ayurveda) per trattare una varietà di disturbi digestivi.

10 motivi per usare lo Psillio nell’alimentazione senza glutine:

1. Migliora la struttura degli impasti, rendendoli più elastici e maneggevoli.
2. Aumenta il volume e la morbidezza dei prodotti da forno.
3. Agisce come sostituto del glutine, offrendo una soluzione per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine.
4. Contribuisce all’apporto giornaliero di fibre, essenziale per la salute intestinale.
5. Aiuta a regolare il transito intestinale, prevenendo la stitichezza.
6. Può contribuire al controllo del peso, grazie al senso di sazietà che provoca.
7. Ha un basso indice glicemico, adatto a chi segue diete per il controllo della glicemia.
8. È naturalmente privo di glutine, lattosio e soia, rendendolo adatto a diverse diete restrittive.
9. Migliora la ritenzione di umidità nei prodotti da forno, prolungandone la freschezza.
10. È versatile e può essere usato in diverse ricette, dai pane ai dolci.

10 motivi per cui non usare lo Psillio nell’alimentazione senza glutine:

1. Può causare gonfiore e gas in alcuni individui, soprattutto se non abituati ad alte dosi di fibre.
2. Richiede un adeguato apporto di liquidi, altrimenti può aggravare la stitichezza anziché alleviarla.
3. Alcune persone possono sviluppare una reazione allergica o sensibilità allo Psillio.
4. Il sapore e la consistenza dei prodotti finiti possono variare rispetto a quelli tradizionali con glutine.
5. Il costo può essere superiore rispetto ad altri addensanti e leganti senza glutine.
6. La sua elevata capacità di assorbimento può richiedere aggiustamenti nelle proporzioni degli ingredienti liquidi nelle ricette.
7. Può interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci se assunto contemporaneamente.
8. Non è sempre facilmente reperibile in tutti i supermercati o negozi di alimentari specializzati.
9. Necessita di sperimentazione per ottenere i risultati desiderati in cucina, a causa della sua unica composizione.
10. In alcune persone, l’uso eccessivo può portare a un senso di sazietà eccessivo, limitando l’apporto di altri nutrienti importanti.

In conclusione, lo Psillio offre numerosi benefici nell’alimentazione senza glutine, ma come per ogni ingrediente, è importante considerare le potenziali controindicazioni e adattare il suo utilizzo alle proprie esigenze e tolleranze individuali.

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