Spedizione gratuita da €79,90

L’idrossipropilmetilcellulosa (HPMC) è un derivato celluloso che è stato sviluppato e utilizzato per la prima volta in applicazioni industriali e alimentari a partire dal XX secolo. La sua esatta origine in termini di scoperta e sviluppo iniziale è difficile da attribuire a un singolo individuo o organizzazione, poiché la ricerca e lo sviluppo di derivati della cellulosa hanno coinvolto molti scienziati e aziende in periodi diversi.

L’HPMC è prodotto attraverso un processo chimico noto come eterificazione, in cui la cellulosa naturale viene trattata con cloruro di idrossipropile e metossido di sodio. Questo processo altera la struttura chimica della cellulosa, rendendola solubile in acqua e conferendole le proprietà desiderate come addensante, stabilizzante e agente di formazione di film.

Produzione e Utilizzo nel Tempo:

L’utilizzo dell’HPMC in applicazioni industriali e alimentari è cresciuto significativamente dalla metà del XX secolo, quando i ricercatori hanno iniziato a esplorare più a fondo i potenziali usi dei derivati della cellulosa. La sua capacità di agire come addensante, emulsionante e stabilizzante ne ha incrementato l’adozione in una varietà di settori, compresi quelli farmaceutico, cosmetico e alimentare.

Maggiori Produttori:

I maggiori produttori di HPMC sono aziende chimiche e farmaceutiche globali che hanno capacità di produzione in diversi paesi. Tra questi, possiamo citare Dow Chemical Company, Ashland, e Shin-Etsu Chemical. Queste aziende sono note per la loro capacità di produrre HPMC di alta qualità adatto a una vasta gamma di applicazioni, comprese quelle che richiedono standard elevati come l’industria farmaceutica e alimentare.

Importanza nel Settore Alimentare Senza Glutine:

Nel contesto del senza glutine, l’importanza dell’HPMC è cresciuta parallelamente alla crescente consapevolezza e diagnosi della celiachia e altre sensibilità al glutine. La necessità di prodotti senza glutine che mantengano le qualità sensoriali e strutturali degli alimenti tradizionali ha spinto alla ricerca di additivi efficaci come l’HPMC.

Considerazioni Attuali:

Nonostante l’HPMC sia ampiamente utilizzato e generalmente considerato sicuro, la tendenza attuale nel settore alimentare si sta spostando verso ingredienti meno trasformati e più naturali. Questo può influenzare la percezione del consumatore sull’HPMC e altri additivi simili. Tuttavia, la sua efficacia come sostituto del glutine in preparazioni senza glutine lo rende ancora un ingrediente prezioso per molti produttori e consumatori.


10 motivi per usare l’HPMC nelle preparazioni senza glutine:

1. Miglioramento della struttura e consistenza: Emula l’effetto del glutine, fornendo elasticità e struttura agli impasti.
2. Ritenzione di umidità: Aiuta a mantenere i prodotti da forno senza glutine più umidi e meno secchi.
3. Adatto a diete vegane e ipoallergeniche: Non deriva da fonti animali e non contiene allergeni comuni come il glutine.
4. Stabilizzazione: Utile per stabilizzare emulsioni e sospensioni, migliorando la qualità delle preparazioni.
5. Formazione di gel: Sfrutta la sua capacità di gelificare a temperature elevate per diverse applicazioni.
6. Proprietà di addensamento: Agisce come addensante, migliorando la consistenza dei prodotti alimentari.
7. Solubilità in acqua fredda: Facilita l’incorporazione in varie ricette senza la necessità di riscaldamento.
8. Compatibilità: Funziona bene con una vasta gamma di ingredienti alimentari.
9. Durata di conservazione: Può contribuire a prolungare la shelf-life dei prodotti da forno.
10. Neutralità di sapore: Non altera i sapori delle preparazioni, mantenendo il gusto desiderato.

10 motivi per cui è consigliabile non usare l’HPMC nelle preparazioni senza glutine:

1. Costo: L’HPMC può essere più costoso rispetto ad altri additivi o ingredienti.
2. Percezione di over-processing: Alcuni consumatori possono preferire prodotti meno processati o con meno additivi.
3. Limitazioni nella replicazione delle proprietà sensoriali: Potrebbe non riuscire a replicare esattamente tutte le proprietà del glutine.
4. Applicabilità variabile: Non tutte le ricette senza glutine beneficiano allo stesso modo dell’aggiunta di HPMC.
5. Disponibilità limitata: Non è sempre facilmente reperibile in tutti i mercati o negozi.
6. Sperimentazione necessaria: Potrebbe richiedere tentativi ed errori per ottenere le proporzioni corrette.
7. Dipendenza dagli additivi: Può portare a una maggiore dipendenza da additivi alimentari.
8. Possibili reazioni digestive: Sebbene raro, alcune persone potrebbero avere sensibilità all’HPMC.
9. Effetti sulla texture: Può influenzare in modo indesiderato la texture di alcune preparazioni.
10. Percezioni negative dei consumatori: Alcuni consumatori potrebbero avere preoccupazioni riguardo all’uso di additivi alimentari.

Leggi anche..

Visualizza tutto

Xantano, cos'è..?

Xantano, cos'è..?

La gomma xantano è un polisaccaride prodotto dalla fermentazione dello zucchero (glucosio, saccarosio o lattosio) da parte del batterio Xanthomonas campestris. La sua scoperta avvenne negli anni ‘60 come parte di un programma di ricerca degli Stati Uniti volto a...

Continua a leggere

HPMC, cos'è..?

HPMC, cos'è..?

L’idrossipropilmetilcellulosa (HPMC) è un derivato celluloso che è stato sviluppato e utilizzato per la prima volta in applicazioni industriali e alimentari a partire dal XX secolo. La sua esatta origine in termini di scoperta e sviluppo iniziale è difficile da...

Continua a leggere

Lo Psillio, cos'è..?

Lo Psillio, cos'è..?

Lo Psillio, noto scientificamente come Plantago ovata, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae. Originario dell’Asia, del Mediterraneo e dell’Africa del Nord, lo Psillio è coltivato in varie parti del mondo per i suoi semi e per...

Continua a leggere